Valle dei templi di Bagan, Birmania: un luogo suggestivo e maestoso dall’incanto mistico

Nel mondo esistono delle pietre miliari, dei luoghi in cui ogni viaggiatore sogna di andare, dei luoghi pieni di mistero, di tradizione, di colori e luci particolari. Sicuramente uno di questi è Bagan in Birmania, la valle dei templi più grande del mondo, che affascina per la sua maestosità, colpisce per i suoi spettacolari templi simili tra loro ma tutti significativamente diversi, circondati da un incanto mistico. Tiziano Terzani ha scritto una volta che Bagan è uno di quei luoghi che “ti rende fiero di appartenere alla razza umana”ed in effetti Bagan è un posto incredibile. Nella valle, tra le più sacre dell’Asia, occorre semplicemente fermarsi, in silenzio, per respirarne la storia antica che riprende vita sotto i raggi del sole che la illuminano da secoli e che tanti uomini, prima di noi, hanno visto sorgere e tramontare davanti ai loro occhi.

Monumenti dall’aspetto simile a quello di tante torte decorate, con guglie elaborate, che si innalzano imponenti verso il cielo, col loro colore marrone bruciato che fa da pendant col verde arido circostante. Sono tantissimi i templi, dai nomi complicati, che sembrano il frutto di un bizzarro gioco degli Dei, buttati apparentemente a casaccio come i pedoni di una scacchiera. Il sito archeologico del Myanmar-Birmania, che rivaleggia per splendore con Angkor, in Cambogia, vanta più di 2200 templi, pagode, stupa, rimasti in piedi da secoli.

I templi, sparsi nelle campagne, sono totalmente fuori dalla modernità e, seppur poco o affatto restaurati, hanno un fascino unico. Come non farsi travolgere dalla bellezza mozzafiato di Dhammayazik Paya, con la sua campana dorata e una terrazza da cui ammirare tutta la valle? Per non parlare della guglia di Tayok Pye Paya, di Paya Thonzu, con i suoi 3 stupa collegati con affreschi del XIII, in cui pare che vi siano testi e disegni d’influenza tibetana e Khmer. Il viaggio prosegue verso il tempio più alto di Bagan: That Byinnyu Patho, con due livelli squadrati dipinti di bianco ed una grande terrazza inagibile poiché a rischio crolli. Uno dei più famosi è Ananada Pahto, grande, sontuoso, con la sua bellissima struttura e la vetta a forma di pannocchia dorata.

BAGAN 4Il tempio, cinto da mura e particolarmente imponente, stupisce con il suo interno di mattoni con lunghi corridoi e giochi di luce provocati dalle finestre e dalle varie aperture geometriche che ricordano l’architettura araba. E’ l’unico tempio con due Buddha vicini, Gautama e Maytreya, quello storico e quello futuro. Bellissimo anche Sulamani Pahto, detto anche “Gioiello Supremo”, circondato da una stupenda vegetazione, protetto da importanti mura, con all’interno un grande Buddha disteso e grandi affreschi molto rovinati. Vicino al Sulamani, in mezzo ai pascoli, si trova Pythada Paya, uno dei pochi dove si può salire in cima, offrendo una vista spettacolare e mirabolante, con una grandissima terrazza alla sommità.