
Alla luce del bollettino meteo specifico emesso poco fa dall`Arpa del Veneto, con previsioni di elevate temperature con possibile disagio fisico da domani, a domenica 20 luglio, l`Assessore regionale alla sanità, Luca Coletto, ha disposto, per la seconda volta quest`anno (la prima fu attorno a metà giugno), l`attivazione su tutto il territorio del Protocollo per la Prevenzione delle Patologie da Elevate Temperature approvato dalla Giunta regionale a fine maggio. “Si tratta – ha ricordato Coletto – di una particolare organizzazione in rete che vede collaborare l`emergenza-urgenza, la rete ospedaliera, quella territoriale, l`Arpav, la Protezione Civile e i Servizi Sociali Regionali e degli Enti Locali per rafforzare l`assistenza ed il monitoraggio delle condizioni di salute delle categorie più a rischio di fronte ad un`ondata di caldo come questa, abbinata ad un peggioramento della qualità dell`aria. Si tratta ad esempio, di intervenire con priorità nei casi più gravi, ma anche di assistere, dal punto di vista informativo e di contatto, le persone in condizioni più disagiate, come gli anziani, e in generale le persone malate croniche che vivono sole”. Il “Piano Caldo 2014” indica la popolazione a maggior rischio negli anziani; bambini da zero a 4 anni; diabetici; ipertesi; in chi soffre di malattie venose; nelle persone non autosufficienti; in chi ha patologie renali e in chi è sottoposto a trattamenti farmacologici particolarmente pesanti. Le condizioni di “disagio” sono calcolate sulla base di un indice specifico denominato “Humidex” che considera temperatura, tasso di umidità e qualità dell`aria. Nel periodo giugno-agosto dell`anno scorso, le giornate con disagio ambientale assente sono state 18; quelle con disagio ambientale moderato 36; quelle con disagio elevato 22 e quelle con condizioni climatiche pericolose per la salute 16. Le condizioni di disagio vengono misurate su quattro aree: montana, pedemontana, pianeggiante e costiera. In tutte e 4 è dichiarato lo stato di allarme climatico per disagio fisico.