
Il suo nome di battesimo è Isabella, ma la domestica india Marianna che le fa da balia, colpita dalla sua bellezza, secondo il costume degli indios, le dà il nome di un fiore: ”Sei bella -le dice- sei rosa!”. Legge qualcosa di santa Caterina da Siena; la sente subito madre e sorella e la prende come modello. Da lei apprende l’amore al sangue di Cristo, la passione per la chiesa e l’amore per i fratelli indios in particolare. Appena sente avvicinarsi la partenza per il cielo, Rosa confida: ”Questo è il giorno delle mie nozze eterne!” e si spegne il 24 agosto 1617.