Alexander Gerst, l’astronauta tedesco innamorato di Etna e Stromboli

grestL’Etna e lo Stromboli hanno fan persino nello spazio. E’ il caso dell’astronauta tedesco Alexander Gerst dell’Agenzia spaziale europea (Esa), che non ha mai perso occasione per ammirare i vulcani italiani nei suoi primi tre mesi di permanenza a bordo della Stazione spaziale internazionale (Iss). Lo ha ammesso lui stesso durante la prima diretta con lo spazio ospitata dal social network Facebook. Il collegamento video, promosso dall’Esa nell’ambito degli eventi ‘SocialSpace’, e’ durato 20 minuti e ha consentito all’astronauta di rispondere al fuoco incrociato delle domande dei suoi fan riuniti presso il Centro europeo astronauti (Eac) di Colonia. Molte le curiosita’, soprattutto riguardo al suo sorprendente cambio di vita, da geofisico esperto di vulcanologia ad astronauta, selezionato dall’Esa nel 2009 con altri cinque giovani astronauti fra i quali gli italiani Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti. ”Continuo a fare il vulcanologo anche nello spazio – ha detto Gerst – da qui vedo con una prospettiva diversa i vulcani come l’Etna e lo Stromboli durante la loro attivita’ notturna, scattando foto bellissime”. Tante le cose terrestri di cui sente la mancanza: ”nessun oggetto che posso portare con me sostituira’ mai la sensazione di correre in un bosco o di stare sotto la pioggia d’estate”, ha aggiunto con un po’ di malinconia. ”Come essere umano, quello che vuoi alla fine e’ sempre tornare sulla Terra. Ma vivere nello spazio e’ una cosa fantastica – ha aggiunto – un’esperienza che tutti dovrebbero provare”. Una volta tornato a Terra ricordera’ con nostalgia molte cose, come la vista dallo spazio del nostro Pianeta (”che appare piu’ piccolo e fragile di quanto pensassi”) e la possibilita’ di fluttuare a gravita’ zero insieme agli oggetti. Di sicuro – ha concluso – guardera’ alle cose del mondo ”con una prospettiva nuova e piu’ ampia”.