
In Italia “non c’e’ alcun pericolo in relazione al virus Ebola e non ci devono esser forme di psicosi, bensi’ forme di allerta che tutti i paesi hanno attivato e l’Italia per prima, a partire da posti, aeroporti e luoghi di fruizione turistica”. Lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a margine di un evento organizzato da Ncd sul Patto per la Salute. Ebola, ha spiegato il ministro, “e’ un’emergenza mondiale per l’Africa, dove mancano elementari misure di sicurezza e quarantena”. Per questo, ha proseguito, “non possiamo lasciare l’Africa da sola a fronteggiare questa emergenza e l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ ha chiesto all’Occidente cento milioni di euro per intervenire in modo suppletivo rispetto agli stati interessati”. Il virus Ebola, ha quindi sottolineato il ministro, “e’ molto difficile da trasmettere e quindi voglio rassicurare i cittadini italiani”. Rispetto poi all’eventualita’ di infezione nei rifugiati o profughi in arrivo, “anche qualora giungessero – ha concluso Lorenzin – va detto che in Italia sono in atto da oltre un mese controlli che vengono effettuati gia’ in mare a bordo delle navi. Dunque, il rischio remoto fa parte della casistica, ma in Occidente e’ estremamente difficile che il virus Ebola possa arrivare”.