E’ pienamente confermata la vera e propria “svolta” autunnale che da lunedì 1 settembre manderà definitivamente k.o. l’estate 2014 sull’Italia. La meteorologia, com’è noto, è una scienza suggestiva e affascinante proprio per il suo elemento di incertezza. Dopotutto nel 2014 le tecnologie moderne ci consentono di poter leggere, con la giusta interpretazione e ovviamente con un’adeguata preparazione, l’evoluzione meteo in modo affidabile e abbastanza preciso. Nelle scorse ore il mondo delle previsioni meteo ha avuto un sussulto in quanto ieri pomeriggio il “run” (aggiornamento) delle ore 12 di GFS (il modello statunitense, uno dei principali) aveva improvvisamente cancellato il peggioramento d’inizio settembre piazzando sull’Italia un mite anticiclone delle Azzorre.
E’ bastato un aggiornamento, seppur evidentemente “fallocco” e del tutto isolato, a scatenare la saccenza dei “professoroni” della meteorologia, quelli che per un titolo (o spesso anche senza alcun titolo!) si sentono arrivati, si sentono i migliori, si sentono quasi i padroni di questa scienza, in diritto di pontificare sugli altri che con sacrifici, entusiasmo e passione hanno dedicato la loro vita alla meteorologia. Hanno dato per scontato che stavamo assistento a una svolta modellistica, e che quindi sarebbe saltata la vera svolta, quella stagionale. Hanno “bacchettato” (a volte anche in modo violento e ingiurioso) chi si era inventato delle “cazzate”, hanno alimentato l’ignoranza anti-scientifica dei popolino medio che in Italia ancora oggi considera la meteorologia alla stregua dell’astrologia proprio a causa di questi personaggi che sminuiscono questa scienza.
Fatto sta che ormai mancano tre giorni a lunedì 1 settembre, e gli ultimi aggiornamenti sono chiarissimi. Il peggioramento ci sarà, sarà brusco e intenso, farà crollare le temperature fino a 6-7°C sotto le medie del periodo, e di oltre 12-13°C rispetto ai valori che si stanno registrando in questi giorni al centro/sud. Ma oltre all’aspetto termico, da evidenziare il forte maltempo che lunedì colpirà tutta l’Italia, e in modo particolare il nord/est e le Regioni del centro, per poi concentrarsi al centro/sud tra martedì 2 e giovedì 4 settembre, tre giorni interi di piogge, temporali, forti venti, mareggiate e temperature pienamente autunnali. Tutto confermato, quindi, a fronte di un run isolato e “fallocco” che su MeteoWeb ieri pomeriggio/sera non abbiamo neanche preso in considerazione.
Gli “svarioni” dei centri di calcolo ci possono stare: è successo nelle scorse settimane quando venivano prospettate intense ondate di calore poi via via sempre ridimensionate al punto che mai si sono verificate durante questa stagione estiva così bizzarra. Ma quando l’impianto barico è chiaro ed evidente a livello continentale, solo in quel caso la tendenza diventa palese anche a lungo termine e solo in quel caso è giusto che il meteorologo si sbilanci nelle previsioni del tempo, iniziando a rimuovere il condizionale nei verbi degli articoli. Che ci sia invece un “aggiustamento” del tiro di ogni peggioramento, è normalissimo: tre giorni di termine sono pochissimi per definire la tendenza meteo (“peggiorerà, brusca sfuriata nordica, forte maltempo e temperature in picchiata“) ma tantissimi per entrare nei dettagli più specifici del peggioramento (posizione del minimo di bassa pressione, traiettoria e quindi di conseguenza le aree più colpite e la tempistica dei fenomeni).
Per questi dettagli, è ancora presto relativamente al peggioramento d’inizio settembre. Ne parleremo nei prossimi aggiornamenti, tra domani e domenica quando nel weekend la situazione sarà sicuramente più chiara. Di certo c’è che lunedì avremo quest’affondo di origine nord Atlantica che sarà spinto sull’Italia dall’uragano Cristobal che arriverà nel nord Atlantico, e che scorrerà giungendo sin nel nostro Paese lungo il bordo nord/orientale dell’anticiclone delle Azzorre posizionato nell’Europa sud/occidentale. Lunedì 1 settembre, quindi, forte maltempo sin dalla mattina al nord/est e poi violenti temporali in tutte le Regioni del centro nel corso della giornata. In serata il peggioramento arriverà al Sud dove la saccatura andrà in cut/off alimentando un vero e proprio ciclone che per tre giorni consecutivi, tra martedì 2 e giovedì 4, si concentrerà proprio sulle Regioni meridionali. Al momento le aree più colpite dal maltempo sembrano essere quelle del medio/basso Adriatico e del basso Tirreno, quindi Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Qui, dopo la sfuriata che lunedì interesserà anche il centro/nord, dovrebbero verificarsi le precipitazioni più intense e consistenti tra martedì 2 e giovedì 4. Questo, ovviamente, in base alle carte attuali. Nelle prossime ore seguiranno ulteriori aggiornamenti. Per monitorare la situazione in diretta seguite le nostre news in tempo reale e le pagine del nowcasting: satelliti, situazione, fulminazioni, radar e webcam. Sulla nostra pagina di facebook trovate ulteriori aggiornamenti e potete interagire con la Redazione inviando foto, segnalazioni o qualsiasi tipo di riflessione. Se volete, scriveteci e inviateci le foto anche all’indirizzo di posta elettronica, redazione@meteoweb.it.
