Si chiama Linosa, come l’isola che la ospita al centro di recupero del Cts, la tartaruga marina soccorsa dai pescatori di un motopeschereccio di Lampedusa. L’esemplare, pesante 20 chilogrammi e lungo 56 centimetri, e’ in discrete condizioni di salute, anche se lo staff del centro ha rilevato una grande quantita’ di plastica ingerita, che le tartarughe spesso scambiano per meduse. Il centro di recupero si trova a pochi passi dalla spiaggia di Pozzolana di Ponente, uno dei siti di nidificazione di Caretta caretta piu’ importanti del Mediterraneo. Qui vengono soccorse le tartarughe marine che, soprattutto d’estate, finiscono nelle eliche delle imbarcazioni da diporto o accidentalmente nelle reti dei pescatori. Il Cts, l’associazione gestisce il centro, lancia un appello per reclutare volontari che possano dare il loro contributo alla salvaguardia delle tartarughe in una natura incontaminata. Da oggi sono aperte le candidature per diventare ”volontario per le tartarughe”, il cui compito e’ quello di affiancare il personale tecnico scientifico nelle attivita’ di recupero e soccorso delle tartarughe marine e nella successiva riabilitazione e liberazione in mare.
