E’ stato denominato Annabelle il quadro fotovoltaico ideato dallo scienziato e designer giapponese Hiroshi Segawa, docente presso il Centro di ricerca per la Scienza e la Tecnologia Avanzate dell’Università di Tokyo, che ha risposto alla domanda “Le energie rinnovabili possono coniugarsi con la bellezza estetica che l’occhio umano si aspetta di vedere nelle varie forme di arte?”, creando un quadro fotovoltaico che prende il nome da un tipo di ortensia bianca ed è costituito da celle solari organiche di vetro colorato, proprio a forma d’ortensia, integrate in una raffinata struttura in legno e graticcio, sul modello delle tradizionali porte giapponesi.

Il futuro delle energie rinnovabili, quindi, è anche questione di estetica, dato che si ha il bisogno di raccogliere energia ovunque, con dispositivi in grado di armonizzarsi perfettamente con l’ambiente circostante, unendo la bellezza floreale, ad esempio, con tecnologie all’avanguardia. Le celle fotovoltaiche organiche si prestano benissimo a questo compito, essendo meno costose di quelle classiche al silicio, molto più flessibili e in grado di assumere le forme più disparate, regalando un’energia piacevole, che aggiunge un tocco di colore ad un settore “grigio”. Il mini sistema solare è solo il modello da cui partire… non a caso Segawa, sottolineando la miriade di possibili design, ha pensato a crearne uno con la forma di una pop star giapponese virtuale, Hatsune Miku ed uno con le fattezze del presidente francese Francois Hollande, sebbene, a suo dire, si potrebbero realizzare un’infinità di celle dall’aspetto di personaggi animati o che ritraggono persone reali.