Dieci turisti occidentali sono stati fortunosamente salvati da pescatori e da uno yacht dopo essere stati ore nel mare in tempesta, ma altri dieci turisti di cui non si conosce ancora la nazionalita’ e cinque indonesiani sono spariti fra le onde e, malgrado i soccorsi stiano pattugliando assiduamente la zona, si teme siano morti. La tragedia e’ avvenuta al largo dell’isola di Sumbawa, durante una traversata fra le isole-paradiso di Lombok e di Komodo, nel sud dell’ Indonesia, a est di Bali, quando un’improvvisa tempesta ha dirottato il barcone, sprovvisto di radio e di strumenti di orientamento, su una barriera corallina, dove e’ affondato.
“Un battello di turisti con 25 persone a bordo si e’ rovesciato mentre navigava fra le isole di Lobok e Komodo”, ha dichiarato il responsabile delle operazioni di soccorso, Budiawan, citato dai media. La barca era partita giovedi’ con destinazione Komodo, una delle mete piu’ desiderate dai turisti per l’ambiente incontaminato e per il grande varano carnivoro, il Drago di Komodo, che l’abita. “Abbiamo soccorso dieci stranieri, ma altri dieci stranieri e cinque indonesiani sono ancora dispersi. Abbiamo lanciato un’operazione di ricerca appena ne siamo stati informati”, ha aggiunto Budiawan. Ma prima che si mettessero in moto i soccorsi, almeno cinque persone, in piena notte hanno avuto la fortuna di essere avvistati e salvati da pescherecci: si tratta – fanno sapere le autorita’ indonesiane – di neozelandesi, almeno due britannici, almeno un francese, spagnoli, olandesi e tedeschi. Dei dieci stranieri dispersi, invece, non e’ stata resa nota la nazionalita’.
Drammatico il racconto di uno dei sopravissuti: “A mezzanotte di venerdi’ l’equipaggio ci ha detto di metterci i giubbotti di salvataggio. Non c’erano ne’ radio, ne’ Gps e nemmeno un computer di bordo. “C’era solo un canotto di salvataggio per 25 persone. Abbiamo aspettato finche’ e’ stato possibile a bordo del barcone che si riempiva d’acqua”, ha raccontato alla France Presse un turista francese, Bertrand Homassel, da un hotel di Bima, sulla vicina isola di Sumbawa e che afferma di essere il solo francese che si trovasse a bordo. “Sei persone sono salite sul canotto, mentre le altre sono salite sul tetto del barcone che non e’ affondato completamente”. “Abbiamo aspettato fino a mezzogiorno, eravamo a cinque chilometri dalla costa, ma c’erano grandi onde che ci allontanavano”. Alcuni dei suoi compagni di sventura si sono stati presi dal panico. Il turista francese ha raccontato di aver impiegato circa sei ore con altri quattro per raggiungere a nuoto la spiaggia di un’isola deserta, quando era ormai mattina: “Li’ abbiamo bevuto la nostra urina e mangiato delle foglie”. Poi Homassel e gli altri quattro sono stati avvistati da uno yacht di passaggio e portati a Bima, sull’isola di Suryaman.
