
I 5 milioni di lev (circa 2,5 milioni di euro) in possesso della Commissione per le calamita’ non saranno sufficienti a coprire i danni causati dalle alluvioni dei giorni scorsi nella citta’ bulgara di Mizija. E’ quanto affermato dal sindaco di Mizija, Violin Krushovenski, all’agenzia di stampa “Focus News”. “Non possiamo dire che il pericolo e’ passato. Il livello dell’acqua e’ sceso di circa 70 centimetri, ma il livello dell’acqua e’ di circa 1,60-1,70 metri, il che significa che non possiamo ancora accedere ad alcune strade ed edifici”, ha detto il sindaco. Secondo il primo cittadino di Mizija il mancato deflusso dell’acqua aumenta i rischi di crolli in alcuni edifici. Il sindaco ha spiegato che le persone evacuate sono state ospitate in tre locali adattati come campi di accoglienza. “Finora le cause delle alluvioni non sono chiare. Gli esperti dicono che non ci sono muri di dighe danneggiate, mentre la gente dice che la pioggia non puo’ essere un motivo sufficiente per l’alluvione”, ha detto Krushovenski. Sinora sono due le vittime ufficiali dell’alluvione che ha colpito Mizija nella notte fra sabato e domenica. Dall’inizio delle precipitazioni il livello del fiume e’ salito a dismisura e diverse case popolari, strade e cortili, oltre che i piani terra di alcuni palazzi, sono stati allagati. E’ quanto riferisce il ministero dell’Interno bulgaro. Alcuni edifici sono crollati ma per ora non si contano vittime o dispersi. I vigili del fuoco e le squadre di soccorso stanno evacuando gli abitanti delle aree della citta’ completamente sommerse dall’acqua, mentre due elicotteri del ministero della Difesa sono stati inviati nella zona per prestare soccorso. Oltre 400 residenti di Mizija e oltre 100 altri dal villaggio di Krushovitsa, per la maggior parte anziani, sono state evacuati nella tarda serata di sabato.