Cambiamenti climatici: “impatti sulla salute sempre più gravi”

earth hour terra salvare il pianetaCon il mondo che diventa sempre piu’ caldo e densamente popolato e con l’aumentare della domanda di cibo, acqua ed energia, l’impatto di questi fattori sulla salute mondiale crescera’ e si diffondera’ esponenzialmente, superando presto la possibilita’ di risposta delle Sanita’ statali e degli organismi ed enti per emergenze e ricostruzioni. E’ quanto ha detto Christiana Figueres, segretaria esecutiva della Convenzione quadro per i cambiamenti climatici delle Nazioni Unite, l’Unfccc, alla conferenza su Clima e Salute organizzata dall’Oms a Ginevra. “Plaudo all’Oms per il riconoscimento al critico legame tra salute pubblica e cambiamenti climatici”, ha aggiunto Figueres, sottolineando che per provare questo legame non servono grandi ricerche scientifiche perche’ e’ sotto gli occhi di tutti. “Guardando all’immensa sfida rappresentata dai cambiamenti climatici – ha rilevato – e’ facile pensare ad una malattia. Ma in realta’ si tratta di un sintomo”.

“La malattia e’ qualcosa che raramente riconosciamo: la malsana dipendenza dell’umanita’ da combustibili fossili, deforestazione, spreco del suolo e abuso delle risorse naturali”. Il segretario esecutivo dell’Unfccc ha ricordato che “l’utilizzo di carburanti fossili per soddisfare la crescente domanda di energia sta facendo aumentare le malattie respiratorie, i tumori dovuti all’inquinamento”. A causa dei cambiamenti nell’andamento delle piogge e delle temperature sta aumentando la scarsita’ delle acque pulite e dei cibi sani,con un conseguente aumento delle malattie collegate, ha aggiunto, sottolineando che “i cambiamenti climatici comportano implicazioni per la salute che vanno oltre i confini nazionali e richiedono quindi uno sforzo internazionale coordinato”. Per Figueres, pero’, ci sono anche buone notizie: a livello internazionale, sotto la guida dell’Unfccc, i governi “stanno facendo progressi” verso il nuovo accordo sul clima da portare al summit di Parigi 2015: “un accordo universale, applicabile a tutti i Paesi”. Figueres ha invitato i responsabili dei dicasteri della sanita’ presenti a Ginevra a dare supporto ai loro colleghi ministri dell’Ambiente quando l’anno prossimo i governi dovranno esaminare e ratificare la bozza dell’accordo. “Se sara’ forte abbastanza – ha concluso -, sara’ in grado di prevenire il peggio e tracciare una mappa verso un mondo on aria e acqua pulite, abbondanti risorse naturali e una popolazione in salute”