Il livello del mare lungo le coste dell’Antartide si sta innalzando piu’ velocemente rispetto al resto dell’Oceano Meridionale: tutta colpa del massiccio fenomeno di scioglimento dei ghiacci del Polo Sud, che continua a riversare enormi quantita’ di acqua dolce in mare. Lo dimostrano i dati satellitari raccolti negli ultimi 20 anni, analizzati su Nature Geoscience dai ricercatori dell’universita’ britannica di Southampton. Negli ultimi due decenni, lo scioglimento dei ghiacci antartici ha causato il riversamento in mare di circa 350 miliardi di tonnellate di acqua dolce. Cio’ ha determinato una riduzione della salinita’ delle acque in prossimita’ delle coste che e’ stata confermata anche da analisi di laboratorio. ”L’acqua dolce e’ meno densa di quella salata – spiega il coordinatore dello studio Craig Rye – cosi’ ci aspettiamo che nelle regioni in cui si accumula un eccesso di acqua dolce si verifichi un innalzamento localizzato del livello del mare”. E cosi’ e’ stato, come dimostrano le misure effettuate dai satelliti tra il 1992 e il 2011: ogni anno le acque in prossimita’ delle coste dell’Antartide si sono alzate di 2 millimetri in piu’ rispetto al resto dell’Oceano Meridionale. Il ruolo determinante dello scioglimento dei ghiacci e’ stato confermato da una simulazione al computer con cui i ricercatori hanno ricostruito la circolazione oceanica. ”L’interazione tra aria, acqua e ghiaccio in questi mari e’ cruciale per la stabilita’ della calotta glaciale antartica e per il livello globale dei mari – aggiunge Craig – al pari di altri processi come la generazione dell’acqua antartica profonda che raffredda e da’ ossigeno a gran parte dell’abisso oceanico”.
Clima: l’innalzamento dell’Oceano Antartico accelera lungo le coste del Polo Sud
