Un luglio così ce lo ricorderemo per anni. Un mese fresco, in cui è piovuto molto, molto di più di quanto atteso per questo mese estivo. I dati registrati sui capoluoghi toscani ci dicono che mediamente come quantità di pioggia è piovuto quasi 6 volte tanto, con un surplus di +490% rispetto alla media (climatologia 1971-2000). E i giorni piovosi sono ugualmente eccezionali, quasi 4 volte rispetto alla “norma”; cioè è piovuto 12 giorni rispetto ai circa 3 che solitamente ci aspettiamo a luglio. Addirittura, questo luglio ha registrato più giorni di pioggia che un normale mese di novembre, in cui ci sono circa 10 giorni piovosi.

Per quanto riguarda le temperature, invece, il mese di luglio non è stato eccezionalmente fresco rispetto alla climatologia 1971-2000; sono stati per esempio più freschi i luglio del 1993, 1996 e del 2000. L’ anomalia della temperatura media registrata è di circa -0.5°C.
E’ sensazione comune, invece, che sia stato decisamente fresco ed in effetti i dati lo confermano: decisamente più fresco rispetto agli ultimi 10 anni, -1.7°C, e rispetto agli ultimi 15 anni, -1.5°C.
Come mai tanto maltempo?
Individuare le ragioni di un luglio così anomalo da un punto di vista soprattutto pluviometrico non è semplice, ed è oggetto di ricerca ed approfondimento. Sicuramente vari fattori hanno concorso nel determinare questa anomalia.
Probabilmente la presenza di una attività monsonica decisamente sotto media non ha favorito quelle ondate di calore di matrice sub-tropicale alle quali eravamo abituati negli ultimi 15-20 anni. Inoltre la presenza di un Oceano Atlantico con anomalia neutra o debolmente negativa (solo 3 volte negli ultimi 15 anni) ha favorito una traiettoria delle perturbazioni (storm-track) a latitudini più basse, con infiltrazioni di aria fresca alle quote superiori dell’atmosfera che hanno accentuato l’instabilità atmosferica.
Questi due elementi in particolare hanno concorso alla latitanza delle due figure anticicloniche di riferimento nel Mediterraneo, Anticiclone delle Azzorre e sub-tropicale di matrice africana, favorendo anomalie di pressione positive sul nord Europa.
