
Il riscaldamento globale, cosi’ rapido e che ha caratterizzato l’ultima parte del XX secolo, ha subito una ‘frenata’ negli ultimi 15 anni. Il merito e’ degli oceani, che lo hanno rallentato, anche se solo temporaneamente, come spiega uno studio pubblicato sulla rivista Science, coordinato da Xianyao Chen della Ocean University of China e Ka-Kit Tung della Washington University di Seattle. Gli oceani hanno iniziato questa loro opera da almeno 15 anni e continueranno a farlo per altri 15, ma poi il calore tornera’ in superficie. Tutto questo a causa dello spostamento di grandi masse di correnti calde dalle acque piu’ superficiali a quelle piu’ profonde dell’Atlantico e dell’Oceano Meridionale, ma non del Pacifico. Analizzando i dati raccolti dai sensori oceanografici che possono muoversi verticalmente attraverso le colonne d’acqua, i ricercatori hanno tracciato il percorso del calore attraverso gli oceani dall’inizio del 21/o secolo. Gli oceani sono in grado di immagazzinare circa il 90% del calore globale. Secondo gli studiosi la maggior parte dell’eccesso di calore, che altrimenti avrebbe continuato ad aumentare il riscaldamento terrestre, si trova ora conservato negli Oceani Atlantico e Meridionale. Inoltre un improvviso cambiamento della salinita’, verificatosi in concomitanza del rallentamento del riscaldamento globale degli ultimi 15 anni, potrebbe aver innescato lo spostamento del calore nelle acque piu’ profonde.