Conseguenze degli incendi forestali sul clima e sulla salute più evidenti del previsto

Gli incendi forestali e altri tipi di incendi che coinvolgono biomassa vegetale (compreso l’utilizzo per la produzione di energia alternativa) hanno un effetto molto maggiore non solo sui cambiamenti climatici ma anche sulla salute di quanto si stimasse in precedenza: è quanto risulta da uno studio della statunitense Stanford University. Come spiega il sito di Science Daily, fino al 10% dei decessi causati dall’inquinamento atmosferico sono dovuti alla combustione di biomasse, responsabile anche del 18% di tutte le emissioni di carbonio di origine antropica. In particolare, il particolato di carbonio derivato dalla combustione massimizza gli effetti termici degli incendi causano un riscaldamento per unità di peso molto superiore alla media, attraverso tre effetti differenti. incendio_ourense_2013In primo luogo, le particelle entrano nelle minuscole gocce d’acqua che formano le nubi, assorbendo una maggior quantità di luce solare e favorendo la dissipazione delle nuvole stesse: ciò fa sì che l’energia termica del Sole si trasferisca in maggior quantità al suolo, aumentandone la temperatura. Inoltre, il particolato si deposita su neve e ghiaccio: ordinariamente queste riflettono la luce solare in modo efficiente ma la presenza di carbonio aumenta invece l’assorbimento e quindi lo scioglimento della copertura; a sua volta, questo scopre aree di terreno scuro e poco riflettente, amplificando ulteriormente l’assorbimento di calore. Infine, non va trascurato l’effetto diretto del calore generato dagli incendi, che contribuisce anch’esso all’evaporazione delle nuvole abbassando l’umidità relativa dell’aria. In sostanza, conclude lo studio, l’utilizzo di biomasse come energia alternativa è sì sostenibile ma non è né pulito né neutrale rispetto al clima per quel che riguarda gli effetti della combustione.