La distorsione alla caviglia, l’articolazione che unisce lo scheletro della gamba a quello del piede, è sicuramente uno dei traumi muscolo-scheletrici più ricorrenti, sia a livello sportivo sia a livello ludico-ricreativo.
TIPI: In base alla gravità del danno, dal punto di vista medico si parla di: distorsione di primo grado se i legamenti hanno subito un allungamento anomalo ma non sono rotti; distorsione di secondo grado se uno o più legamenti hanno subito una rottura parziale che causa un sanguinamento e rispetto ad una distorsione di primo grado il dolore e il gonfiore sono generalmente maggiori e durano più a lungo; distorsione di terzo grado, in cui 1 o più legamenti presentano una rottura completa, causando una potenziale instabilità della caviglia.
FATTORI PREDISPONENTI: Esistono diversi elementi che predispongono alla distorsione: instabilità per una precedente distorsione, le ricadute dopo un salto, un trauma da contrasto fisico (calcio), ma mancanza di allenamento, il terreno di gioco sconnesso, le calzature non adatte al tipo di sport praticato, l’iniziare l’allenamento senza un adeguato riscaldamento muscolare, l’appoggio del piede non corretto.
SINTOMI: Quali sono i sintomi di una distorsione alla caviglia? Quest’ultima diventa dolente e tende a gonfiarsi anche in modo accentuato. Se si nota un ematoma, ossia una raccolta di sangue sotto la cute, vuol dire che uno o più vasi sanguigni sono stati lesionati. A causa del dolore, spesso il paziente ha difficoltà a camminare e talvolta anche solo ad appoggiare il piede a terra. In caso di distorsione particolarmente importante oppure in un paziente affetto da osteoporosi, può avvenire una frattura ossea. In questi casi il dolore è molto intenso anche alla sola palpazione della zona interessata. La frattura interessa più frequentemente il malleolo laterale (la parte finale del perone, una delle due ossa della gamba, che forma la parte esterna della caviglia, facilmente palpabile sotto la pelle) o la base del quinto osso metatarsale.

CURA: Il trattamento iniziale per una distorsione alla caviglia è sempre conservativo, prevedendo riposo, ghiaccio, bendaggio elasto-compressivo e caviglia posta in elevazione, allo scopo di ridurre dolore e gonfiore, cercando però di limitare l’immobilizzazione della caviglia per evitare una rigidità residua. Dopo circa 1 settimana dall’evento traumatico, si può iniziare a muovere sempre di più la caviglia, per recuperarne l’articolarità (immaginate di disegnare col piede tutte le lettere dell’alfabeto), iniziando quindi la fisioterapia (con massaggi, ultrasuoni, elettrostimolazione, stretching, rinforzo della muscolatura) per poi procedere con la rieducazione funzionale e il rinforzo muscolare.
RIMEDI NATURALI: Tanti i rimedi naturali impiegati per la distorsione alla caviglia. Il più classico prevede impacchi di aceto bianco sulla parte dolorante, per ridurre notevolmente il gonfiore. Per alleviare il dolore, pur non essendo il massimo nell’odore, applicate una miscela di olio di mandorle ed aglio. In alternativa, impacchi di pomata di arnica (la trovate in erboristeria), miscela con un cucchiaino di polvere di calce e 1 di miele, latte caldo con 1 cucchiaino di succo di curcuma contro il dolore. C’e’ chi consiglia di immergere il piede in una bacinella con acqua calda e sale per qualche minuto, muovendo nel frattempo l’articolazione molto delicatamente per poi immergee il piede in una bacinella di acqua fredda, alternando caldo e freddo per svariate volte.
