Tra il 14 e il 16 agosto 2014 sono stati 113 i nuovi casi di malattia da virus di Ebola (confermati o sospetti) e 84 decessi sono stati segnalati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone. Lo ha annunciato oggi l’Oms con un bollettino drammatico: dallo scoppio dell’epidemia nei 4 paesi colpiti si contano 1.229 decessi su un totale di 2.240 casi. Stanno meglio invece i tre medici che avevano contratto l’Ebola, dopo aver ricevuto la cura sperimentale Zmapp, sviluppato negli Stati Uniti, ha reso noto il ministro dell’Informazione liberiano, Lewis Brown, come segnala la Bbc. Lo stesso farmaco e’ stato somministrato ai due volontari americani (un medico e una missionaria), che ora si stanno riprendendo dopo aver preso la stessa dose, e al prete spagnolo di 75 anni, morto invece la settimana scorsa.

Tuttavia secondo l’Oms, alcuni segnali incoraggianti arrivano dalla Nigeria e Guinea e sono stati trovati i 17 malati di Ebola fuggiti lo scorso fine settimana da una struttura sanitaria presa d’assalto a Monrovia, in Liberia. “Sono stati rintracciati e alla fine si sono presentati” presso un centro di cura, ha detto una fonte. In precedenza il governo del Paese aveva negato la loro fuga. In Nigeria in particolare, l’intensita’ della ricerca e del monitoraggio alimentano un “cauto ottimismo” sulla possibilita’ di bloccare un’ulteriore diffusione del virus nel Paese. Mentre in Guinea, la situazione e’ meno allarmante rispetto a Liberia e Sierra Leone. A Lagos, la citta’ della Nigeria dove il primo caso importato e’ stato identificato in luglio, la situazione “sembra rassicurante. Allo stato attuale, i 12 casi confermati nella citta’ sono tutti parte di una singola catena di trasmissione”, scrive l’Oms.
Tuttavia, “l’epidemia non e’ sotto controllo”. ”Ci risulta che il Ministero della Salute abbia inviato una mail a tutti i medici del Servizio sanitario nazionale, con le linee guida da applicare in casi di dubbio di persone contagiate dal virus Ebola. E poi il Governo vuole farci credere che il pericolo non esiste!”, ha commentato il senatore Luis Alberto Orellana (ex M5S e ora gruppo misto) intervenendo a proposito della circolare inviata lo scorso 8 agosto a tutti gli Uffici di Sanita’ Aerea e Marittima e di Frontiera e ad Assessorati regionali. Nel documento, si ricorda che nessuna restrizione ai viaggi e’ attualmente raccomandata dall’Organizzazione mondiale della sanita’. Tuttavia ”si ritiene opportuno consigliare, ai cittadini italiani, il differimento di viaggi non urgenti e indispensabili verso i Paesi interessati da epidemie di Ebola (al momento attuale Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone)”.