
Cinquanta esperti statunitensi saranno inviati entro 30 giorni in Africa occidentale con l’obiettivo di coordinare e rafforzare l’impegno internazionale contro la diffusione della piu’ grave epidemia di Ebola di sempre. E’ quanto annunciato da Thomas Frieden, direttore del Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), secondo quanto riporta la stampa Usa. La necessita’ di un maggiore impegno per contrastare l’epidemia di Ebola era stata ribadita venerdi’ da Margaret Chan, direttrice dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), che durante un vertice a Conakry aveva lanciato un piano d’azione congiunto da cento milioni di dollari. Da febbraio l’epidemia ha causato la morte di almeno 729 persone in Guinea, Liberia, Sierra Leone e Nigeria. In risposta all’emergenza, la scorsa settimana si e’ tenuto a Conakry, in Guinea, un vertice che ha visto la partecipazione del direttore generale dell’Oms, Margaret Chan, e dei presidenti dei paesi dell’Africa occidentale colpiti dall’epidemia del virus Ebola, i quali hanno lanciato un nuovo piano di risposta regionale da 100 milioni di dollari piano per contrastare l’epidemia. I punti-chiave del nuovo piano prevedono strategie per arrestare la trasmissione del virus nei paesi colpiti attraverso misure efficaci di controllo dell’epidemia; strategie di prevenzione della diffusione della malattia nei vicini paesi a rischio, attraverso il rafforzamento delle misure di preparazione e reazione all’emergenza. Secondo le ultime stime dell’Oms, sono 729 le vittime del virus finora accertate in tutta l’Africa occidentale, di cui 339 in Guinea (l’epicentro dell’epidemia), 233 in Sierra Leone, 156 in Liberia e una in Nigeria. I casi di contagio registrati in tutta la regione sono stati 1.323.