L’epidemia di ebola continua a diffondersi in Africa occidentale portando le vittime accertate a 1.427. L’allarme arriva dall’Organizzaione mondiale della Sanità che oggi ha diffuso un nuovo bollettino: tra il 19 e il 20 agosto sono stati registrati 142 nuovi casi, portando così il bilancio a 2.615 casi accertati e 1.427 decessi. Il Paese più colpito rimane la Liberia, con 1.082 casi probabili o accertati e 624 decessi; la Guinea, da dove ha avuto origine l’epidemia, ha fatto registrare 607 casi e 406 decessi, mentre in Sierra Leone il bilancio è di 910 casi e 392 decessi; infine, in Nigeria si sono verificati 16 casi e cinque decessi.
Arrestare l’epidemia del virus Ebola “non sara’ cosa facile” e “richiederà mesi di duro lavoro“. Cosi’ il vicedirettore dell’Organizzazione mondiale della Sanita’, Keiji Fukuda. La malattia si sta propagando a “un ritmo e a una velocità mai visti prima d’ora. Si tratta di una situazione senza precedenti“, ha detto nel corso di una conferenza stampa tenuta nella sede Onu in Liberia.
L’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms) sta lavorando su un documento operativo sulla strategia dell’Oms e dei suoi partner nella lotta ad Ebola “nei prossimi sei a nove mesi“, ha detto a Ginevra la portavoce dell’Oms, Fadela Chaib. Il documento dettagliera’ un piano per ogni Paese colpito e prende in considerazione le caratteristiche ed i bisogni specifici dei diversi Paesi, ha aggiunto. Il documento finale dovrebbe essere disponibile la settimana prossima. “Nessuno sa quando l’attuale crisi di Ebola finira‘”, ha aggiunto rispondendo alla domanda di un giornalista che chiedeva se questo implicava che la crisi si protrarra’ ancora a lungo.