“Meglio prevenire che curare”. Issa Tchiroma Bakary, portavoce del governo del Camerun, ha annunciato con queste parole la chiusura delle frontiere aeree, marittime e terrestri con la Nigeria in conseguenza dell’epidemia di ebola. Lo riporta l’agenzia Misna. Secondo il responsabile, la misura restera’ in vigore almeno una quarantina di giorni, in modo da consentire di valutare l’evoluzione dell’epidemia nel paese vicino. In Nigeria, nella megalopoli Lagos, le vittime di ebola sono state finora quattro. La gran parte dei decessi causati dall’epidemia, almeno 1229, sono avvenuti perlopiu’ in Guinea, Sierra Leone e Liberia.
