Due robot ‘made in Usa’ sono partiti alla volta della Liberia per combattere l’Ebola nei luoghi contaminati dal virus: con dei raggi ultravioletti particolari, gli UV-C, i robot – alti circa 160 centimetri – disinfettano molto rapidamente ambienti contaminati come i reparti ospedalieri. A dare la notizia e’ il sito della WIS, canale locale della Carolina del Sud, da dove arrivano i robot, chiamati TRU-D e sviluppati con la collaborazione della UEC eletronics. Ad accompagnare i robot nella difficile missione africana sara’ Jeffery Deal, direttore della Water Missions International di North Charleston e sviluppatore dei TRU-D. La loro arma segreta sono appunto i raggi ultravioletti di tipo C, gli stessi usati nelle lampade ‘germicide’, un tipo particolare di lampada che produce una luce ultravioletta capace di agire sul DNA ed efficace contro una grandissima quantita’ di virus, batteri e altri microorganismi. Queste lampade sono usate ad esempio in sala operatoria per sterilizzare le superfici. Di questi robot, spiega Deal, ve ne sono gia’ vari esemplari in uso in diversi ospedali americani. Per affrontare l’emergenza Ebola in Africa, spiega Deal, i due robot sono stati settati per ‘sparare’ una determinata intensita’ di luce capace di ‘polverizzare’ ogni traccia di virus Ebola. La loro azione decontaminante in ospedali e ambienti in cui sono state persone infettate dal virus e’ importante, spiega Deal, anche solo considerando che attualmente il 10-15% delle vittime dell’ebola sono state proprio operatori sanitari in prima linea nella lotta al virus fuori controllo in Africa.
