
Per ora i rischi di contagio per l’Italia sono molto bassi, ma se il virus Ebola dovesse diffondersi in altre zone dell’Africa, piu’ vicine al nostro Paese, neanche noi potremmo ritenerci al sicuro. E’ l’allarme lanciato da Walter Pasini, direttore del Centro travel medicine and global health. “Fino ad ora – ricorda Pasini – i Paesi maggiormente colpiti sono Guinea, Liberia, Mali e Sierra Leone”, ma “il contagio si puo’ diffondere attraverso viaggiatori ad altri paesi africani, specie in quelli densamente popolati o estesi come Nigeria e Repubblica Democratica del Congo o in altri come Sudan e Uganda dove gia’ in passato si erano verificate epidemie di Ebola“. “E’ piuttosto improbabile- al momento- che l’infezione possa raggiungere l’Italia attraverso le centinaia di barconi di disperati che raggiungono le nostre coste considerando la severita’ della malattia e l’ubicazione dei focolai epidemici attuali, tuttavia una possibilita’ teorica non si puo’ escludere considerando che il periodo di incubazione dura 2-21 giorni e che l’epidemia coinvolga un numero maggiore di paesi africani bene maggiore, rendendo piu’ prossima al nord Africa l’area del contagio”.