Dall’invito a dichiarare lo stato d’emergenza ai paesi colpiti alla raccomandazione di informare tutti i viaggiatori per quelli dove Ebola non si e’ ancora manifestato, lo status di ’emergenza di salute pubblica internazionale’ dato dall’Oms all’epidemia prevede misure per tutti i paesi.
Ecco le principali.
PAESI NON COLPITI Il primo punto delle raccomandazioni afferma che ‘non sono necessarie restrizioni ai viaggi, tranne in caso di persone che hanno la malattia’. Inoltre l’Oms raccomanda di ‘avvertire tutti i viaggiatori diretti nei paesi a rischio dei pericoli e delle misure da prendere’. Il terzo punto afferma che ‘gli Stati devono essere pronti a identificare e trattare casi di Ebola nei propri paesi’, e questo comprende ‘l’organizzazione del trattamento di passeggeri provenienti dalle aree a rischio che arrivino in aeroporti o altri punti di accesso con sintomi febbrili sospetti’. Inoltre ‘la popolazione deve essere avvertita con informazioni accurate e rilevanti sui rischi da Ebola’ e infine ‘gli Stati devono elaborare dei piani di evacuazione e rimpatrio di connazionali, ad esempio operatori sanitari, esposti al rischio’.
PAESI CONFINANTI I paesi confinanti con quelli dove e’ in atto l’epidemia devono rafforzare i controlli alle frontiere, e nel caso impedire l’ingresso a chi presenta sintomi sospetti. Gli stati devono anche prepararsi a fronteggiare l’eventualita’ di contagi interni con dei piani adeguati.
PAESI COLPITI L’indicazione principale e’ che venga dichiarato lo stato di emergenza, con l’impiego di esercito e forze dell’ordine in supporto del personale sanitario. Gli stati devono coinvolgere tutta la comunita’ negli sforzi, a partire dai leader religiosi, cercando di diffondere l’educazione e le avvertenze sul virus. Il personale sanitario deve essere adeguatamente formato, protetto e remunerato per il lavoro svolto, e deve avere a disposizione tutto il materiale necessario. La raccomandazione contiene anche indicazioni tecniche su come trattare i casi sospetti, con la descrizione dei luoghi deputati alla quarantena, ma anche pazienti e i corpi dei deceduti. ”Gli Stati dove il virus si sta diffondendo – scrivono gli esperti dell’Oms – dovrebbero considerare anche l’opzione di vietare i raduni di massa, rinviando le manifestazioni a quando l’epidemia sara’ conclusa”.
