Il coordinatore Onu contro il virus Ebola David Nabarro, ha affermato oggi che la lotta contro l’epidemia e’ una “guerra”, che non e’ stata ancora vinta e che per sconfiggerla ci vorranno almeno sei mesi. Nel corso di una conferenza stampa in Sierra Leone, Nabarro ha precisato. “Spero che (questa guerra, ndr) finisca entro sei mesi, non dobbiamo fermarci. Non abbiamo ancora vinto”. Nabarro ha poi aggiunto che e’ “impossibile” vincere questa battaglia se le compagnie aeree non serviranno i Paesi toccati dal virus.

Intanto si pensa ad una mappa in grado di prevedere e consentire di sviluppare misure concrete di prevenzione e assistenza sanitaria nei Paesi africani coinvolti dall’epidemia del virus Ebola. Il tutto attraverso l’analisi del flusso di comunicazione dai telefoni cellulari, degli spostamenti della popolazione nelle zone a rischio e dei casi segnalati. E’ l’obiettivo del progetto promosso Flowminder, un’organizzazione svedese no profit. Lo studio ha coinvolto l’azienda di telecomunicazione Orange Telecom, che ha dato il via libera eccezionale ad accedere ai dati relativi ai flussi di comunicazioni in Senegal. Nel primo modello di mappa ancora in fase sperimentale – riporta la rivista ‘Technology Review’ – i ricercatori, oltre da utilizzare i dati dal Senegal, si sono avvalsi di precedenti analisi di questo tipo sui flussi delle comunicazioni in Costa d’Avorio. “Nei paesi colpiti dall’epidemia di Ebola – afferma Linus Bengtsson, medico e cofondatore di Flowminder – questo modello potrebbe fornire la migliore stima sulla mobilità delle persone, riuscendo a stabilire in quali zone si sposterà con maggior frequenza la gente, così da prevedere anche le misure sanitarie per limitare le possibilità di contatto” con i casi di Ebola.