Medici con l’Africa Cuamm sta cercando di reperire risorse finanziarie supplementari per mettere in atto gli interventi aggiuntivi richiesti in Sierra Leone colpita dall’emergenza Ebola: acquisto di kit per la protezione individuale (occhiali, camici, guanti, stivali, maschere), disinfettanti, schede telefoniche e gasolio per assicurare attività di formazione degli operatori locali, sensibilizzazione per le comunità, supervisioni e monitoraggio della situazione all’interno del distretto, nei confini nazionali e quelli con Liberia e Guinea. I cinque operatori di Medici con l’Africa Cuamm in servizio all’ospedale di Pujehun – informa una nota – si stanno adoperando per coordinare e accelerare la risposta all’emergenza di Ebola, in stretto accordo con le autorità locali, comunica una nota dell’associazione medica. Pujehun è circondato da zone dove ci sono casi confermati di Ebola (Bone, Bo, Kenema, Liberia) e nuovi casi positivi si sono avuti a Tonkolili, Makene, Porto Loko, Kono e Freetown. Per controllare e arrestare la più grande epidemia di Ebola mai registrata in Africa Occidentale, è necessario agire con rapidità nella sorveglianza epidemiologica, con una ricerca attiva dei casi sospetti, il loro recupero e l’isolamento nell’unità predisposta. Giovanni Putoto, responsabile della programmazione ed esperto di sanità pubblica, sta raggiungendo in queste ore gli operatori sul campo per condividere il piano straordinario messo in atto.
Ebola, Medici con l’Africa Cuamm: servono maggiori risorse
