“Non c’è bisogno di grandi cose, di tute spaziali o altro. C’è bisogno di persone operative che lavorino sul campo, sul territorio, che siano vicine alla popolazione per aiutare i malati e per evitare che si diffonda la paura del contagio dell’ebola”. Lo ha dichiarato la presidente di Medici senza Frontiere, Johanne Liu, durante una riunione sulla diffusione del virus a Ginevra. “Non è facile operare nei tre Paesi più colpiti per fermare l’epidemia. Occorre gestire gli infetti e solo persone sul campo lo possono fare”, ha aggiunto.
“Bisogna seguire 2mila contatti di persone avuti con coloro che sono stati colpiti dal virus. Noi riusciamo a gestirne poco più che 50. Non va bene. Quello che serve per fermare l’epidemia è una task force sul campo per scoprire tutte le persone che sono entrate in contatto con i malati. Serve un centro di sorveglianza sul territorio, in Africa, non esperti che stiamo solo al computer”, ha aggiunto.
