
In Sierra Leone “abbiamo bisogno di tutto”. Quella contro Ebola e’ “una guerra” e nel Paese “dove l’organizzazione sanitaria è disastrosa” mancano i mezzi per combattere: “Ci serve il materiale di base, il cloro per disinfettare è essenziale. Ma servono anche soldi per poter assistere le persone colpite fornendo cibo, abiti. Serve personale sanitario ma anche motorini, che stiamo cercando di comprare, per muoversi e informare la gente”. A tracciare il drammatico quadro è il ministro della Cultura e del Turismo del Paese, Peter Konteh, in un’intervista all programma ‘Start’ questa mattina su Radio uno. Konteh, che ha studiato a lungo in Italia e parla bene italiano, spiega le difficoltà del Paese che si è trovato ad affrontare “un’emergenza che non aveva mai conosciuto” e la situazione è drammatica. “Le infezioni aumentano”, ma diminuiscono le persone che possono dare assistenza. In un importante area del Nord, riferisce il ministro, “abbiamo 2 medici, nemmeno troppo formati, per 450 mila persone. E c’è una sola ambulanza mal funzionante”, aggiunge Konteh che è in contatto con alcune associazioni italiane impegnate a fornire aiuto.