
L’ipotesi che l’infezione possa giungere via mare con persone che, partite dalle zone interessate dall’epidemia, abbiano attraversato il nord Africa via terra per poi imbarcarsi verso l’Europa e’ destituita di fondamento. Lo ha ribadito la Societa’ Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit) in una nota, facendo riferimento all’allarme suscitato dall’epidemia in atto in Africa occidentale. A sostegno di questa affermazione la Simit ha ricordato che: i focolai di infezione si generano attraverso la trasmissione del virus da parte di un animale ospite in aree prossime alla foresta, lontane da aree metropolitane e dagli aeroporti internazionali; a malattia si manifesta nella maggioranza dei casi con gravi sintomi che obbligano il malato al letto e ne impediscono gli spostamenti; tenuto conto anche della relativa brevita’ dell’incubazione (circa 7 giorni), l’ipotesi che l’infezione possa giungere via mare con persone che, partite dalle zone interessate dall’epidemia, abbiano attraversato il nord Africa via terra per poi imbarcarsi verso l’Europa e’ destituita di fondamento.