Ebola: termocamere in aeroporto in Sud Corea. Falso allarme in Uganda

Tutti i viaggiatori provenienti da Guinea, Sierra Leone e Liberia nella Corea del Sud saranno esaminati da particolari telecamere termiche negli aeroporti internazionali del Paese e interrogati dai medici nel caso di sintomi sospetti. Il governo di Seul ha annunciato questa settimana nuove misure per monitorare tutti gli arrivi dai tre paesi dell’Africa occidentale colpiti dal virus dell’Ebola, come riportano i media locali. Ogni viaggiatore proveniente dall’Africa sarà esaminato dalle termocamere capaci di ottenere immagini che riflettono la temperatura corporea. I genere, uno dei primi sintomi dell’Ebola è proprio una febbre altissima. I soggetti che risultano sospetti saranno monitorati per tre settimane dopo il loro ingresso, per la lunghezza massima di tempo che intercorre tra l’infezione e la comparsa dei sintomi.

-FALSO ALLARME IN UGANDA – E’ risultato negativo il test per il virus ebola effettuato su un uomo in Uganda, un Paese dell’Africa orientale rimasto finora immune dall’epidemia in corso. Il portavoce del ministero della Salute, Rukia Nakamatte, ha spiegato che il passeggero, sbarcato all’aeroporto di Entebbe con sintomi sospetti, non e’ affetto dal virus. Le autorita’ di Kampala avevano messo in isolamento l’uomo in attesa dei risultati dei test di laboratorio. Il passeggero, che lavora da tempo in Sud Sudan, dove non ci sono mai stati casi di ebola, era arrivato nel principale aeroporto internazionale con sintomi febbrili. In Uganda, che ha gia’ fronteggiato nel passato epidemia di ebola (l’ultima nel 2012), ci sono gia’ stati casi sospetti nelle ultime settimane (l’ultimo a fine luglio) che poi si sono rivelati falsi allarme.