Emergenza ebola: anche il Brasile rafforza la sorveglianza alle frontiere contro il virus

Il governo del Brasile ha annunciato di aver rafforzato la sorveglianza in porti, aeroporti e alle frontiere per garantire la sicurezza sanitaria in caso di arrivo di malati di ebola.
Il Paese sudamericano vuole poter “trasportare in tutta sicurezza eventuali pazienti”, che questi eventuali pazienti “possano ricevere cure adeguate” e che “non presentino alcun rischio per la popolazione”, ha sottolineato il ministro della Sanità, Arthur Chioro.
Chioro ha aggiunto che Brasilia potrebbe “effettuare gli esami del caso” in un laboratorio statale. “Al momento non c’è rischio di contagio nel nostro Paese”, ha assicurato il ministro. Ha aggiunto che non è stato accertato alcun caso e le misure che sono state prese mirano a rafforzare i controlli “nei porti e negli aeroporti dove potrebbero arrivare” persone contagiate, circostanza che è comunque “molto poco probabile”.
Numerosi Paesi stanno predisponendo misure per evitare l’arrivo sul loro territorio del virus ebola, mentre l’organizzazione Mondiale della Sanità ha catalogato l’epidemia come “un’emergenza sanitaria pubblica di portata mondiale”.