
In ogni caso, il ministero della salute ha diramato, oggi stesso, una circolare “contenente aggiornamenti circa le indicazioni di profilassi internazionale da adottare in questi casi, per i propri Uffici di Sanita’ Aerea e Marittima e di Frontiera e per gli Assessorati regionali alla sanita’, nella quale si raccomanda di differire viaggi non strettamente necessari verso i Paesi affetti”, prosegue la nota. Alla circolare sono allegati anche i foglietti informativi, che saranno distribuiti ai viaggiatori da/per i paesi affetti e poster informativi che saranno affissi nei porti e aeroporti italiani (in italiano e inglese). Per quanto riguarda la capacita’ di laboratorio, il dicastero ricorda che nel nostro Paese, e’ presente, presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “L. Spallanzani” di Roma un laboratorio di livello 4 (BSL4), l’unico in cui e’ possibile testare campioni biologici contaminati da virus emorragici, che grazie alla sua esperienza e professionalita’, e’ tra quelli che stanno contribuendo agli aspetti diagnostico-clinici nei paesi africani in cui l’epidemia e’ in corso, a sostegno degli stessi e delle Organizzazioni non governative che stanno operando per controllare l’evento sul posto. Il ministero della Salute segnala anche che “in Italia si dispone, da tempo, di un protocollo per l’evacuazione ed il trasporto in condizioni di alto isolamento di pazienti infetti/malati, gia’ utilizzato in diverse occasione, e di stanze di ricovero ad alto isolamento, presso l’INMI Spallanzani di Roma e l’Ospedale Sacco di Milano”.