
L’Islanda ha alzato il livello di allerta per l’aviazione per il rischio di una possibile eruzione vulcanica. L’allarme degli scienziati islandesi arriva dopo la rilevazione di sciami di 3mila terremoti avvertiti sabato vicino al vulcano Bardabunga, situato al di sotto del ghiacciao Vatnajokull, il più grande del Paese. Il livello di allerta è stato innalzato al colore arancione, il secondo più alto su una scala di cinque. I sismologi hanno avvertito che comunque nessuno dei terremoti ha superato la magnitudo 3 di intensità nelle ultime 24 ore. Gli scienziati hanno spiegato ieri che ci sono due scenari possibili: uno è l’esplosione di fuori del ghiacciaio, che porta quindi a minori emissioni di cenere e a problemi a livello locale. La seconda possibilità è che l’eruzione si verifichi all’interno del ghiacciaio. Secondo il sismologo Martin Hensch quest’ultimo caso potrebbe portare alla dispersione di fumo e cenere nell’atmosfera. Nel 2010, l’eruzione del vulcano Eyjafjallajokull condizionò pesantemente il traffico aereo europeo per diverse settimane. Le strade vicino al ghiacciaio sono state chiuse nel timore che l’eruzione provochi gravi inondazioni.
Le compagnie aeree che operano nel Regno Unito e nel nord Europa sono state messe in allerta per la possibile eruzione del vulcano Bardarbunga. Le autorita’ di Reykjavik hanno intanto aggiornato il sistema di preallarme sul colore “arancione”, rischio “alto” a livello 4 su una scala di 5, dopo che ieri, 18 agosto, e’ stato registrato nell’area, praticamente disabitata, il piu’ forte terremoto dal 2006 a oggi. Il centro sismologico islandese ha fatto sapere che “la situazione e’ monitorata costantemente” e, intanto, appunto, le compagnie aeree di mezza Europa sono gia’ state avvisate di possibili ripercussioni sui voli.