Incidenti in montagna: base jumper spagnolo morto in Trentino

Un giovane base jumper spagnolo, di Madrid, di 38 anni, ha perso la vita ieri sera, poco dopo le 19, dopo essersi lanciato dal Becco dell’Aquila, sul Monte Brento. Il giovane calzava la tuta alare e dopo avere effettuato un volo radente lungo le rocce, resosi conto che si trovava troppo vicino alla montagna, nel tentativo di allontanarsi da questa ha aperto il paracadute, ma purtroppo senza esito, infatti, la vela lo ha catapultato contro la parete rocciosa, facendolo schiantare. Un testimone che si trovava a valle ha assistito alla incidente, accorgendosi peraltro che insieme al giovane si erano lanciato altri due base jumper, di cui uno e’ arrivato in piazzola, mentre il secondo e’ atterrato alla base delle pareti delle Placche Zebrate su degli alberi. Il testimone ha subito allertato i soccorsi, telefonando al 118. La Area operativa Trentino meridionale del Soccorso alpino trentino, in collaborazione con la Centrale operativa di Trentino emergenza, ha inviato sul posto un elicottero, con a bordo il medico e il Tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino e una squadra di tecnici della Zona operativa Trentino Centrale. Il base jumper e’ stato individuato su una piccola cengia sulla parete delle Placche Zebrate, in cima alla a Via Claudia, in un punto a meta’ dell’ultimo tiro di corda. Il Tecnico di elisoccorso e il medico rianimatore sono stati calati con il verricello sulla cengia, ma il medico non ha potuto fare altro che constatare la morte del giovane. La elicottero ha quindi verricellato in parete altri due tecnici del Soccorso alpino che hanno aiutato a recuperare il corpo del giovane jumper, il quale e’ stato quindi trasportato a valle.