Erano cosi’ convinti che i loro figli, e forse loro stessi e la loro casa, fossero “posseduti dal demonio” tanto da ricorrere a benedizioni ed esorcismi e alla fine pure al pronto soccorso con il piu’ piccolo dei figli, 15 anni, con le braccia ustionate, come quelle che aveva fatto vedere ai medici una delle figlie qualche giorno prima. Alla fine in ospedale ci sono rimasti tutti, padre madre, le due figlie ed il figlio, sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio dopo che erano intervenuti anche i carabinieri. E’ accaduto a Prato, dove ieri si e’ presentato al pronto soccorso il 15enne con le braccia segnate da ustioni: ai sanitari i genitori hanno dato spiegazioni confuse, ma soprattutto hanno detto che il ragazzo era “posseduto”. La stessa versione e’ stata data ai carabinieri chiamati dal personale del pronto soccorso. Due giorni prima era stata una delle sorelle del ragazzo a chiedere aiuto all’ospedale Santo Stefano accusando malesseri e disagi psicofisici, e anche lei con bruciature sulle braccia. Non e’ ancora chiaro se le bruciature siano state autoinferte o siano proprio opera dei genitori, ma la coppia non ha avuto nessun dubbio sull’origine dell’accaduto: il demonio. E proprio il diavolo a quattro hanno fatto genitori e figli, quando i militari hanno detto loro che una cosi’ inverosimile spiegazione poteva significare la prospettiva di perdere la tutela sul piu’ piccolo di essi: hanno cominciato a urlare nell’atrio dell’ospedale cercando anche di incatenarsi. Poi tutti sono stati ricoverati nei reparti di psichiatria di cinque ospedali diversi e i due genitori sottoposti a trattamento sanitario obbligatorio. Ma la vicenda della famiglia albanese, che viene descritta come una famiglia lontana da situazioni di marginalita’ sociale, aveva un precedente: marito e moglie, infatti, martedi’ scorso si erano rivolti alla parrocchia del quartiere pratese di Coiano, non lontano da dove abitano, per sottoporre ad un sacerdote la propria preoccupazione. Fonti ufficiali della Diocesi parlano di un primo allarme lanciato dalla famiglia per “dolori improvvisi del padre e strani rumori”. Il parroco Nedo Mannucci ha raccolto la loro testimonianza. Per tranquillizzarli ha benedetto la loro abitazione e il giorno successivo ci e’ tornato con l’esorcista della diocesi, monsignor Guglielmo Pozzi. La famiglia, nonostante un appuntamento concordato, non era a casa: poco dopo il parroco ha trovato in Duomo tutti i famigliari terrorizzati. Cosi’ giovedi’ mattina l’esorcista e’ entrato nella casa: ha eseguito un esorcismo “agli ambienti ed alle persone” e nella stessa giornata una delle due figlie, di circa vent’anni, e’ stata ricoverata per disagi psichici e per alcune bruciature all’ospedale. Il parroco, nell’occasione della visita alla casa presumibilmente ‘posseduta’, non ha spiegato di non aver “ravvisato nessun caso di possessione demoniaca”. Tuttavia il rito e’ stato eseguito comunque per tranquillizzare le persone che “apparivano piuttosto esagitate”. Venerdi’ la famiglia si e’ recata nuovamente in Duomo ed ha chiesto un secondo esorcismo alle persone e sabato, non ancora soddisfatta, un terzo rito, prima che la situazione degenerasse.
Incredibili a Prato: famiglia pensa di essere “posseduta”, esorcismi e poi corsa all’ospedale!
