
Scatta la stagione dei funghi. Da settembre fino a novembre è il periodo d’oro per la raccolta e il consumo per le varie specie commestibili. Tre mesi nei quali, purtroppo, si concentrano anche le intossicazioni – ricordano gli esperti dell’Aduc – Per questo nelle Asl c’e’ un apposito ufficio micologico cui rivolgersi in caso di dubbi sulla pericolosità di quanto si raccoglie nei boschi. “I funghi sono scarsamente nutritivi: sono costituiti al 92% di acqua, pochissime proteine, quasi niente di grassi e carboidrati. L’idea, quindi, di una ‘bistecca’ di fungo e’ frutto della fantasia di qualche simpatico, ed interessato, commerciante”, osservano gli esperti. Inoltre, i funghi sono di difficile digestione e una abbuffata può mettere in difficolta’ l’apparato digerente. “Meglio mangiarli cotti e usarli come condimento. Le intossicazioni hanno una caratteristica gastroenterica: nausea e ripetuti episodi di vomito e diarrea”, avvertono gli esperti. Infine, una delusione per i cultori del fungo italico: la maggior parte dei funghi freschi spontanei provengono dall’estero, Paesi dell’Est in primis.