Il vulcano islandese Bardarbunga fa sempre più paura: nelle ultime ore l’attività sismica è ulteriormente aumentata, anche se l’Ufficio Meteorologico islandese ha detto che ancora non c’è una prova certa di un’imminente eruzione. Dopotutto da giorni migliaia di piccoli terremoti scuotono il vulcano nelle profondità sotto il ghiacciaio Vatnajokull. L’attività sismica sta aumentando in queste ore dopo una pausa nella giornata di ieri. Nel corso del pomeriggio un team di esperti sorvolerà il ghiacciaio proprio per capire se ci sono cambiamenti sulla sua superficie come ha spiegato il vulcanologo Melissa Pfeffer.
Il livello di allerta per il vulcano resta arancione, il secondo più grave in una scala che va da uno a cinque. Per il Met Office locale è uno dei “livelli di maggiore inquietudine”.
All’inizio di questa settimana erano state evacuate centinaia di persone, per precauzione, dagli altopiani a nord del ghiacciaio. Adesso la zona è disabitata, ma popolare per gli escursionisti a cui in questo periodo è vietato avvicinarsi alle aree a rischio.
L’Europa guarda con ansia e preoccupazione a quello che sta succedendo in Islanda dopo che nel 2010 il famoso vulcano Eyjafjallajokul, con un’intensa eruzione, ha mandato nel caos il traffico aereo di tutto il continente, tanto che furono annullati oltre 100.000 voli. In questi anni si sono migliorate le tecnologie per volare anche nella cenere, quindi le compagnie assicurano che un’eventuale nuova eruzione simile non provocherebbe disagi uguali, ma minori. Dopotutto se il magma risalirà dal Bardarbunga sciogliendo il ghiacciaio, la cenere e il fumo prodotti potrebbero essere ben maggiori rispetto all’evento eruttivo di uattro anni fa perchè “l’eruzione potrebbe essere più esplosiva”.
