E’ raro trovare artisti che combinano una pittura sublime con l’energia e l’entusiasmo contagioso dei giovani. Joel Rea, giovane pittore australiano, è un artista completo, in grado di trasmettere e condividere con un vasto pubblico la sua arte. Accolto immediatamente con grande fervore già nel 2004, anno in cui espose per la prima volta le sue tele in una galleria commerciale, spinto ad esplorare i significati più universali della condizione umana e del suo rapporto con le pulsazioni spesso violente e vigorose del nostro pianeta, prende spunto per i suoi dipinti dalla sua vita, dalle sue emozioni e da quelle dei suoi coetanei, lavorando principalmente con colori ad olio che combina sulla tavolozza per realizzare impressionanti lavori realistici, talmente eccezionali da sembrare, a priva vista, delle fotografie. Classe 1983, Joel Rea, che si definisce un pittore surrealista contemporaneo, trae ispirazione dai suo sogni, dai viaggi e da episodi di vita personale e artistica, dando vita ad atmofere uniche e colori vividi che ci ricordano il grande Salvador Dalì.

Sceglie come soggetti gli esseri umani (spesso autoritratti) e cani (in particolare, ritratti del suo boxer) alle prese con disastri ambientali; tra vividi paesaggi surreali, scenari marini, animali e auto ritrattistica. Vi sono chiari riferimenti alla sua lotta personale per diventare un pittore professionista… una lunga ambizione di vita che molte volte è barcollata a causa delle imprevedibili turbolenze della gioventù, sino al conseguimento della maggiore età. La natura, nella sua arte, presenta due anime: una pura ed eterna, un’altra potente e carica di forza distruttrice e cerca maniacalmente, tramite tutti i mezzi di informazione, di trovare il materiale di riferimento necessario per realizzare i suoi dipinti, realizzando ampi servizi fotografici e modificando il processo di progettazione sino a quando non si sente abbastanza sicuro per iniziare a spennellare il suo capolavoro. Le sue opere trasmettono energia, scavando a fondo nella condizione umana e nelle relazioni sociali, per farci riflettere sulla limitatezza del genere umano davanti alla forza primordiale della natura. Talento e pazienza sono alla base del suo successo, così come la sua tecnica, talmente perfetta fa rendere la superficie delle tele liscia e satura di colori ed e mozioni. Si dice che Joel abbia dedicato una volta 750 ore per realizzare una sola tela. E’spettacolare perdersi nella sua arte che esplora i significati universali intorno alla condizione umana attraverso narrazioni visive metaforiche o, semplicemente, critica il piccolo uomo che gioca a fare il grande.