MeteoWeb»News Meteo»FENOMENI ESTREMI»Le grandi onde sollevate dall’uragano Marie stanno raggiungendo la California: allerta mega-mareggiate sulle spiagge di Los Angeles
Le grandi onde sollevate dall’uragano Marie stanno raggiungendo la California: allerta mega-mareggiate sulle spiagge di Los Angeles
Pur spostandosi verso l’oceano, a largo della Baja California, l’uragano “Marie”, che ieri aveva toccato la 5^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con violentissimi “venti di sbarramento” che hanno raggiunto picchi di oltre i 250 km/h nell’area attorno l’occhio centrale, e una pressione centrale scesa ad un picco di 918 hpa, potrebbe causare effetti significativi sulle coste della California meridionale. I violentissimi e turbolenti venti ciclonici, spazzando una ristretta area a largo delle coste settentrionali messicane, hanno alzato ondate di “mare vivo” davvero imponenti, che hanno raggiunto picchi di oltre i 9-10 metri, ma con “Run-Up” anche superiori a pochi di chilometri dal passaggio dell’occhio centrale.
Il moto ondoso creato dai violenti “venti di sbarramento”, che ruotano a grandissima velocità attorno il profondissimo minimo barico centrale, è molto confuso, con la formazione di grandi onde provenienti da più direzioni. Questo tipo di moto ondoso, piuttosto confuso, è tipico dentro i cicloni tropicali, dato l’andamento molto turbolento dei venti ciclonici e la considerevole forza centrifuga che caratterizza il ciclone, il quale presenta un potentissimo “gradiente barico orizzontale” molto ristretto che rende i venti ancora più furiosi. Tali condizioni meteo/marine estreme rendono la navigazione marittima proibitiva per le navi di piccola e media stazza, alle quali sovente è consigliato un passaggio lungo la periferia della circolazione ciclonica, evitando di imbattersi nelle tempeste più violente che si concentrato a ridosso dell’occhio centrale. Ma una parte di queste imponenti ondate rischiano di propagarsi verso le coste meridionali della California, cagionando molti danni. Specie nelle zone della California meridionale, esposte al fenomeno dell’erosione costiera, fino alle spiagge delle contee di Ventura e Los Angeles, che fra oggi, e soprattutto domani, potrebbero essere raggiunte da onde lunghe piuttosto alte, in risalita da Sud e S-SE. Queste ondate, uscendo dall’area perturbata dove agiscono i violenti venti ciclonici dell’uragano “Marie”, si propagheranno in imponenti onde lunghe, con direzione media di propagazione da Sud e S-SE, conservando gran parte del potenziale energetico che le ha prodotte.
Queste una volta essersi propagate al largo delle coste della California meridionale, per “rifrazione”, rischiano di andare a rompersi sulle assolate spiagge delle contee di Ventura e Los Angeles, esposte verso sud e aperte al Pacifico, provocando intense risacche che potranno arrecare danni e disagi, accelerando ulteriormente il fenomeno dell’erosione su vasti tratti di costa. Per questo il servizio meteorologico statunitense ha lanciato una specifica allerta per il rischio di mareggiate piuttosto consistenti e onde alte lungo le più esposte coste della California meridionale, con particolare riferimento per l’area di Los Angeles e Santa Barbara, fino alla contea di Ventura. Queste ondate stanno richiamando decine e decine di surfisti, provenienti da ogni angolo degli States, che si appresteranno a cavalcare quelle più alte.
Nel frattempo l’uragano che le ha prodotte, spingendosi su acque superficiali più fredde, comincerà ad indebolirsi. La tempesta comincerà lentamente a perdere forza, a causa del ciclo di sostituzione dell’occhio centrale che lo declasserà alla 3^ categoria, con venti pur sempre violenti, ad oltre i 180-200 km/h attorno l’occhio centrale. Fino alla mattinata di domani il potente uragano, continuando a muoversi sopra un ambiente umidissimo nei bassi strati, su acque molto calde, dovrebbe mantenere la 4^ categoria. Ma iniziando a migrare verso il Pacifico centro-orientale, a contatto con acque superficiali meno calde, inizierà ad indebolirsi, raggiungendo con molta probabilità la 3^ categoria Saffir-Simpson. Entro mercoledì “Marie” dovrebbe entrare in un’area caratterizzata da un moderato “Wind Shear”, che contribuirà ad arrestare l’intensa attività convettiva attorno al nucleo centrale, declassandolo a tifone di 2^ categoria, con venti sempre meno intensi.