
L’epidemia del virus Ebola avanza in Africa Occidentale ”piu’ velocemente” rispetto alle risorse mobilitate per riuscire ad arginarne la diffusione: lo ha dichiarato il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’ (Oms), Margaret Chan. ”Le attuali risorse a disposizione dei soccorsi nazionali e internazionali sono tristemente inadeguati: l’epidemia avanza piu’ velocemente dei nostri sforzi per controllarla e se la situazione continuera’ a deteriorarsi le conseguenze in termini di vite umane ma anche di ricadute socioeconomiche potrebbero essere catastrofiche”, ha continuato Chan, intervenuta a un vertice sull’epidemia svoltosi a Conakry. Chan ha elogiato gli sforzi ”straordinari” dei Paesi colpiti dall’epidemia ma ha ammesso che le necessita’ ”sorpassano le vostre capacita’ di lotta”: ”Nonostante la mancanza di un vaccino o di una terapia curativa le epidemie di Ebola possono certamente essere contenute”, anche se l’attuale e’ la piu’ grave nei quarant’anni di storia della malattia con 1.213 casi accertati di cui 729 mortali. La Farnesina ha sconsigliato ai cittadini italiani di effettuare viaggi ”non necessari” in Sierra Leone e Liberiasulla scia di quanto deciso ieri – tra gli altri – da Germania, Stati Uniti e Francia. Ha fatto commuovere l’opinione pubblica, intanto, la storia di un medico americano di 33 anni, che ha contratto il virus dell’Ebola in Liberia e ha rifiutato l’unica dose di un farmaco sperimentale contro la malattia in favore di una missionaria. Kent Brantly, padre di due bambini, era andato in Liberia con un’organizzazione umanitaria per aiutare i malati di Ebola e li’ ha contratto il virus mortale. Nonostante le sue condizioni siano gravi, ha insistito per dare il farmaco alla 60enne Nancy Writebol.