
Gli scienziati hanno spiegato che ci sono due scenari: uno è l’esplosione di fuori del ghiacciaio, che porta quindi a minori emissioni di cenere e a problemi a livello locale. La seconda possibilità è che l’eruzione si verifichi all’interno del ghiacciaio. Secondo il sismologo Martin Hensch quest’ultimo caso potrebbe portare alla dispersione di fumo e cenere nell’atmosfera. Nel 2010, l’eruzione del vulcano islandese Eyjafjallajokull condizionò pesantemente il traffico aereo europeo per diverse settimane. Le strade vicino al ghiacciaio sono state chiuse nel timore che l’eruzione provochi gravi inondazioni.
