
A causa del nubifragio della sera del 9 agosto, il Comelico e’ ancora parzialmente isolato. La statale 52 Carnica rimarra’ interrotta ai mezzi leggeri fino alle 20 del 13 agosto verso il Cadore e Belluno, mentre gli automezzi pesanti vengono accompagnati da personale Anas. Frane e smottamenti insistono su tutte le valli del territorio di Santo Stefano di Cadore, mentre in comune di San Pietro di Cadore alcune abitazioni sono andate sott’acqua e una e’ stata evacuata. ”E’ un autentico disastro, alla vigilia di Ferragosto – dichiara il sindaco Alessandra Buzzo -, che aspettavamo con ansia dopo il tracollo turistico di questo inverno, a causa del black out elettrico e delle nevicate, e dell’inizio d’state, col maltempo che ha tenuto un po’ tutti lontani dalla montagna”. Il Comelico e’ stato visitato questa mattina dall’on. Roger De Menech che ha assicurato l’appoggio alla richiesta del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, dello stato di calamita’ naturale. Richiesta avanzata nei giorni scorsi dalla Regione anche per le esondazioni nel Veronese e nel Trevigiano, dove a Refrontolo ci sono state anche quattro vittime e 8 feriti.