
I c.d. “cacciatori di alieni” si sono subito affrettati ad urlare alla prova di una forma di vita evoluta, che poi non è altro che una roccia che, a differenza delle altre, mostra una forma che ci è leggermente più familiare: si tratta della suggestione indotta dalla pareidolia (l’illusione di riconoscere una forma nota in profili casuali, come nelle nuvole, ombre o macchie). “I membri del team scientifico pensano che la sua forma sia stata scolpita dall’erosione. Se mai è esistita la vita su Marte, gli scienziati ritengono che si tratti di semplici piccole forme di vita, chiamati microbi. Marte non ha, verosimilmente, mai avuto abbastanza ossigeno nella sua atmosfera o in altri ambienti per mantenere forme di vita più complesse,” precisa la NASA.
