Dovevano indebolirsi percorrendo l’oceano Pacifico da est verso ovest, invece sia Iselle che Julio sono ancora uragani di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson e sono sempre più vicini alle Hawaii, dov’è massima l’allerta meteo. Prima arriverà Iselle, poi Julio. Sono passati 22 anni dall’ultimo uragano alle Hawaii, quando nel 1992 “Iniki” arrivò sull’arcipelago provocando danni gravissimi e 6 vittime. Prima, nel 1982, era stato “Iwa” a transitare proprio su Kauai, anche in questo caso seminando la distruzione. Adesso c’è molta apprensione nella popolazione isolana e nelle migliaia di turisti che in questi giorni popolano l’arcipelago. Si stima che tra residenti e turisti, in questi giorni siano quasi tre milioni le persone presenti alle Hawaii. “L’acqua in bottiglia è più difficile da trovare rispetto ai cocktail alla frutta a buon mercato” testimoniano alcuni vacanzieri, in quanto i supermarket sono stati presi d’assalto in vista dell’arrivo della tempesta.
Iselle, secondo gli ultimi aggiornamenti, rimarrà uragano di 1^ categoria quando farà il landfall sulle isole, e arriverà verosimilmente nella giornata di domani, venerdì 8 agosto. Poi, domenica 10, sarà il turno di Julio. Le autorità hanno già illustrato i sistemi di sicurezza, “con l’unico scopo di salvaguardare la salute e l’integrità della popolazione hawaiana”. Intanto molti voli sono stati sospesi e alcuni viaggiatori che avevano prenotato da tempo la vacanza per questi giorni, hanno perso ogni speranza di arrivare sulle isole. Altri sono appena arrivati con gli ultimi voli disponibili e si dicono “preoccupati”.
Gli uragani sulle Hawaii sono abbastanza rari, ma con “El Niño” diventano molto più frequenti e i funzionari meteorologici dell’arcipelago hanno avvertito che quest’anno potranno arrivarne tra 4 e 7.

