
La tubercolosi nel Nuovo Mondo e’ arrivata prima della scoperta da parte degli Europei, circa mille anni fa, quindi diverse centinaia di anni prima dell’arrivo di Cristoforo Colombo, e a portarla sono stati i mammiferi marini, come foche e leoni marini. La scoperta e’ stata fatta grazie al rinvenimento di uno dei batteri della famiglia della tbc in tre scheletri umani rinvenuti in Peru’, come spiega lo studio pubblicato sulla rivista Nature e coordinato dall’universita’ di Tubinga. I ceppi del batterio moderno della tbc dell’America sono molto simili a quelli europei: per questo si e’ sempre pensato che a portare la malattia nel Nuovo Mondo fossero stati gli Europei. Ma i ricercatori hanno scoperto che i ceppi antichi del batterio sono diversi da quelli che si sono adattati all’uomo e sono invece piu’ simili a quelli di foche e leoni marini. Questi mammiferi, ipotizzano i ricercatori, possono aver contratto la malattia da uno degli animali portatori vissuti in Africa durante l’Olocene e per poi trasmetterla agli uomini attraverso l’Atlantico. Secondo gli studiosi, questo ceppo di tubercolosi probabilmente si e’ adattato agli uomini prima di essere rimpiazzato da quelli piu’ virulenti portati poi dagli Europei. Due diverse datazioni indicano un comune antenato del batterio ‘M. tuberculosiscomplex’, esistente meno di seimila anni fa, corroborando quindi l’ipotesi che la diffusione del batterio della malattia sia avvenuta durante il periodo dell’Olocene, l’epoca geologica piu’ recente.