Il Mondo dei giganti di ghiaccio e l’Eisriesenwelt, la grotta ghiacciata più grande della terra [FOTO]

GROTTA E COP L’Eisriesenwelt di Werfen, piccola località austriaca a 25 km da Salisburgo, situata all’interno della catena montuosa del Tennengebirge saliburghese, con una lunghezza totale di circa 42 km, è la grotta ghiacciata più grande del mondo; un vero e proprio “Mondo dei giganti di ghiaccio” nascosto, come un tesoro, all’interno del massiccio del Tennengebirge, Visitabile dal 1 maggio al 26 ottobre, il maestoso monumento naturalistico può essere ammirato, in tutta la sua bellezza, solo prendendo parte ad un tour guidato della durata di circa un’ora e un quarto, provvisti di lampade a carburo. Lo spettacolo che si presenta davanti agli occhi è unico: fino all’inizio dell’estate, le pareti rocciose sono protette da una pellicola luccicante rivestita di cristalli di brina, dandovita a spettacolari creazioni e strutture di ghiaccio in ogni sfumatura del turchese, tra cui l’“Hymirburg“, il “Burg des Eisriesen”, il “Friggaschleier“, lo “Schleier der Eiskönigin” oltre a cascate ghiacciate. Poiché le temperature all’interno della grotta rimangono molto basse anche d’estate, è consigliabile indossare indumenti caldi e scarpe comode, un cappello ed un paio di guanti per lasciarsi travolgere dalla bellezza surreale del luogo, pieno di cascate di ghiaccio, stalattiti, labirinti di caverne e “gelidi” tunnel, tra gli effetti scenografici creati dalle infiltrazioni d’acqua nella grotta.

Fino alla fine dell’Ottocento, l’ Eisriesenwelt era completamente sconosciuta a causa della posizione particolarmente esposta in alta montagna e allo scarso interesse nei confronti della speleologia. Fu solo nel 1879 che Anton von Posselt-Czorich, uno studioso di scienze naturali salisburghese, s’inoltrò da solo per 200 metri nell’oscurità della grotta, ufficializzando la scoperta dell’Eisriesenwelt. Questa meraviglia della natura cominciò a diventare celebre e, di pari passo, crebbe anche il suo valore turistico, tanto che nel 1920 si costruì un rifugio per i ricercatori e i primi sentieri primitivi che conducevano fino alla grotta e all’interno di essa per facilitarne la visita ai turisti; nel 1924 le parti della grotta ricoperte di ghiaccio divennero tutte accessibili a piedi tramite semplici passerelle di legno; nel 1925 si costruì quello che, a quei tempi, era considerato un grande rifugio, proprio vicino al vecchio rifugio dei ricercatori; che venne intitolato a Friedrich Oedl in riconoscimento dei suoi meriti per aver reso accessibile l’Eisriesenwelt. Per 35 anni l’accesso alla grotta avvenne esclusivamente a piedi; dal 1953 fu la volta dell’Eisriesenweltstrasse, un percorso davvero avventuroso con un’unica corsia non asfaltata mentre nel 1955, per fortuna, la costruzione di una funivia permise di superare il tratto più ripido del percorso in pochi minuti (da 1084 m a 1586 m).