Nuova “tropical wave” verso le Piccole Antille, nel weekend evolverà in depressione tropicale sui Caraibi?

Una nuova e giovane “tropical wave” in queste ore si sta muovendo dalle coste dell’Africa occidentale verso l’Atlantico centrale, presentando tutte le caratteristiche ideali per una successiva evoluzione in tropical depression. Attualmente il sistema si trova localizzato a ridosso dei 11° di latitudine nord e dei 53° di longitudine ovest, diverse centinaia di miglia ad est delle Piccole Antille. Fino alla mattinata odierna le ultime moviole trasmesse dai satelliti mettevano in evidenza la presenza, nei bassi strati, di una circolazione ciclonica ben allungata e un’attività convettiva che si è ulteriormente intensificata, soprattutto attorno l’area centrale del sistema perturbato. Pur sembrando disorganizzata, la “tropical wave” presentava delle piccole bande nuvolose con la tipica forma spiraliforme, mentre i venti (a 10 metri sul livello del mare) andavano sempre più ad intensificarsi, a seguito dell’approfondimento del minimo barico centrale indotto dal rinvigorimento dell’attività convettiva, con raffiche che all’interno dell’area perturbata superavano la soglia dei 60 km/h appena a est del centro della “tropical wave”, lì dove erano in azione i “Clusters temporaleschi” più intensi. Nel corso dei prossimi giorni la perturbazione tropicale, in movimento verso le Piccole Antille, dovrebbe transitare su un’area caratterizzata da un moderato “Wind Shear” in quota che potrebbe arrecare qualche fastidio al suo sviluppo durante il cammino verso ovest-nord/ovest.

Le immagini del vapore acqueo confermano che a nord della “tropical wave” sono presenti vaste infiltrazioni di aria molto secca, proveniente dal Sahara occidentale, spinta fino al cuore dell’Atlantico tropicale dai sostenuti Alisei di NE, che dalle coste della Mauritania e del Sahara occidentale spirano con forza verso le isole di Capo Verde, espandendosi successivamente al resto dell’Atlantico tropicale settentrionale (a nord dell’ITCZ). Nonostante l’ambiente sfavorevole per le infiltrazioni di aria secca a nord, la “tropical wave”, grazie al rafforzamento dell’attività convettiva, è riuscita ad inumidire l’area ad est delle Piccole Antille, creando così condizioni più favorevoli per un ulteriore e significativo sviluppo. Pertanto le temperature superficiali dell’oceano Atlantico, nel tratto ad est delle Barbados e delle Piccole Antille, presentano valori superiori ai +28°C. Si tratta di un valore più che sufficiente per la formazione di una intensa tempesta tropicale, e nelle situazioni ideali di un uragano di 1^ o 2^ categoria della Saffir-Simpson. La “tropical wave” dovrebbe ulteriormente intensificarsi nel corso delle prossime 24 ore, raggiungendo le Piccole Antille nel corso della mattinata, tardo pomeriggio di domani, dove il sistema tropicale organizzato darà la stura a forti rovesci di pioggia e temporali sparsi che potranno localmente assumere carattere di vero e proprio nubifragio. Ma oltre ai temporali e ai rovesci di pioggia la “tropical wave” produrrà anche una sensibile intensificazione dei venti, soprattutto nelle isole più meridionali che verranno investite da una sostenuta ventilazione occidentale, con venti a tratti intensi, da N-NO, NO, in successiva rotazione a O-NO, Ovest e O-SO.

Nella giornata di sabato la perturbazione tropicale, dopo aver lasciato le Piccole Antille, entrerà sul settore più orientale del caldo mar dei Caraibi, transitando con il proprio nucleo centrale a poche centinaia di miglia a sud di Puerto Rico, per poi proseguire la propria marcia nel mare a sud dell’isola di Hispaniola. Secondo alcuni modelli la “tropical wave”, nel weekend, potrebbe trasformarsi in una depressione tropicale durante il suo passaggio nel tratto di mare a sud dell’isola di Hispaniola. Ma su questo sviluppo si alzano parecchie incognite. Difatti all’interno del mar dei Caraibi, l’azione costante dell’Aliseo di NE, farà affluire aria molto secca, soprattutto nella media troposfera, che rischia di indebolire l’attività convettiva presente attorno il nucleo centrale della “tropical wave”. Inoltre la stessa accelerazione degli Alisei nel mar dei Caraibi potrebbe rendere lo sviluppo della perturbazione tropicale molto lento, inibendo un approfondimento significativo, per il mancato isolamento di una solida circolazione depressionaria nei medi e bassi strati. In tal caso l’aria secca, di lontana origine sahariana, sospinta dall’Aliseo di NE, potrebbe entrare dentro la circolazione della “tropical wave”, determinando un suo progressivo dissipamento all’interno della stessa area caraibica.