Quattro anni e cinque mesi senza mai staccarsi dal suo scoglio, neanche per nutrirsi, in modo da curare le sue uova e difenderle dai predatori. A stabilire il record nel regno animale e’ stata una femmina californiana di polpo, che ha sorpreso i ricercatori del Monterey Bay Aquarium Research Institute con la sua dedizione ai nascituri. Gli studiosi si sono imbattuti nell’esemplare di Graneledone boreopacifica nel maggio del 2007, quando il polpo aveva appena deposto le uova a 1,4 km di profondita’ in un canyon al largo delle coste californiane. In seguito l’hanno monitorato 18 volte attraverso un robot sottomarino dotato di telecamera e controllato a distanza, potendo riconoscere l’animale grazie alle cicatrici presenti su uno degli otto tentacoli. Il monitoraggio, si legge nello studio pubblicato sulla rivista Plos One, e’ durato per 53 mesi, e all’ultimo controllo la telecamera ha trovato solo i resti delle 150 uova: i piccoli, insieme alla madre, se ne erano andati. Per i polpi che vivono in acque piu’ superficiali il periodo di ‘cova’ varia da uno a tre mesi, tempo sufficiente ai piccoli per svilupparsi all’interno delle uova per poi uscire gia’ come ‘adulti in miniatura’. Nelle acque fredde delle profondita’ oceaniche, tuttavia, i processi metabolici sono piu’ lenti e lo sviluppo richiede piu’ tempo. Tipicamente il polpo si riproduce una volta sola e la femmina, che durante la ‘cova’ non si nutre, in genere muore dopo la schiusa. L’esemplare sarebbe cosi’ riuscito a sopravvivere senza mangiare per quasi quattro anni e mezzo, un tempo decisamente inferiore ai 20-21 mesi di gestazione degli elefanti e ai due anni raggiunti da alcuni squali che vivono in acque profonde. La scoperta, dicono i ricercatori, ”sottolinea il valore selettivo di uno sviluppo embrionale prolungato, volto a produrre neonati competitivi”.
Record nel regno animale: polpo cova le uova per 53 mesi
