
“Non abbiamo trovato un rapporto diretto tra livelli di omega-3 e questi cambiamenti nel cervello, cosa che ci ha sorpreso un po’. E ci ha portato a concludere – aggiunge – che un insieme più generale di stili di vita interessano la salute del cervello, di cui la dieta è solo una parte”. Il team di ricerca ha analizzato i dati di 260 persone che hanno fornito informazioni sulla loro dieta e si sono sottoposte più volte a risonanza magnetica ad alta risoluzione, durante la loro partecipazione al Cardiovascular Health Study (CHS), un lavoro multicentrico di 10 anni che ha avuto inizio nel 1989 per identificare i fattori di rischio per le malattie cardiache nelle persone over 65.
Il team ha esaminato i ‘mangiatori’ di pesce alla griglia o al formo ma non fritto, perché gli acidi grassi vengono distrutti dal calore di frittura. Ebbene, le persone che mangiavano pesce al forno o alla griglia almeno una volta alla settimana alla fine avevano volumi cerebrali maggiori nelle aree responsabili di memoria (4,3%) e cognizione (14%) rispetto a quelle che non mangiavano pesce regolarmente. L’idea dei ricercatori è che bisogna indagare di più sull’effetto dello stile di vita – dieta inclusa – per la salute del cervello.
