
Anche quest’anno la scala dei turchi è una delle mete preferite dai turisti che visitano la nostra provincia. Purtroppo un così grosso afflusso non regolamentato e disciplinato può creare problemi; difatti constatiamo che è diventata una consuetudine vedere orde di barbari, camuffati da turisti, asportare grossi blocchi di marna bianca come souvenir o scioglierla in acqua e cospargersi il corpo con essa, come una sorta di crema di bellezza – ignorando che la marna è una roccia sedimentaria e forse scambiandola con l’argilla che invece ha grandi qualità cosmetiche – ma anche incidendo in maniera quasi definitiva le piazzole, al fine di lasciare un incivile ricordo del loro passaggio.
Tutto questo deve finire, e lo si può fare solo mediante attenti controlli.
Lo scorso anno avevamo suggerito di affidare il controllo della scala dei turchi ad una cooperativa, ipotizzando pure il nome: “sentinelle della scala dei turchi” la cui retribuzione poteva essere reperita attraverso il pagamento di un ingresso – per i soli turisti – quantificabile nella cifra di 3 euro.
Queste grosse entrate potrebbero provvedere al ristoro finanziario dei ragazzi impegnati nel controllo ma anche per migliorare i servizi ai turisti (pulizia dei luoghi e servizi igienici)
Ci rifletta signor Sindaco.
Cordialità.
