“I luoghi impattanti devono essere lasciati liberi”: e’ la richiesta di Fabio Salvi, sindaco di Venarotta, il Comune ascolano che e’ stato direttamente interessato dallo scontro in volo tra i due Tornado dell’Aeronautica Militare. Il primo cittadino ha postato oggi l’invito sulla pagina del Comune su facebook, spiegando che quelli “non sono luoghi turistici”. “Evitate inoltre la tentazione di prendere pezzetti di aereo se rinvenuti – ha aggiunto – ognuno di essi deve essere lasciato sul posto, perche’ rappresenta un utile indizio per ricostruire la dinamica dell’incidente e tutto il materiale e’ di proprieta’ dell’Aeronautica”.
Nel suo colloquio diretto con i cittadini, Salvi ha spiegato che le “verifiche sinora fatte da Arpam e vigili del fuoco non hanno segnalato nulla di pericoloso”. Nonostante questa assicurazione, oggi il sindaco ha chiesto all’Asur ulteriori analisi, che saranno effettuate lunedi’, “per capire se ci sono pericoli per ortaggi o altri prodotti coltivati nella zona”. Da qui il suggerimento “di lavare bene tutti i prodotti prima di consumarli”. L’amministrazione comunale di Venarotta si accinge anche a presentare il conto delle spese sostenute per le quattro giornate dedicate alle attivita’ di recupero: la protezione civile paghera’ la spesa per vitto e alloggio dei volontari e quella per le unita’ antincendio, mentre saranno a carico del ministero della Difesa le spese per il vitto delle unita’ militari, per la riparazione del manto erboso e per le utenze dello stadio comunale. Il sindaco Salvi ha anche annunciato che alla bonifica dell’area, circa 60 ettari di bosco dove sono caduti i detriti dei due Tornado, “provvedera’ l’Aeronautica”.
